Falso Mito 11: Se la TTF fosse implementata, i politici destinerebbero le risorse per l’aiuto pubblico allo sviluppo né per contrastare i cambiamenti climatici.

Nell’attuale situazione economica assicurare che le risorse della TTF siano in parte destinate per impegni internazionali oltre che per priorità politiche interne è sicuramente una sfida. Comunque è importante evidenziare che grazie al lavoro della società civile, questa è un’opzione politica seriamente presa in considerazione. I sondaggi realizzati nel 2011 (YouGov e Eurobarometro) hanno dimostrato che la maggioranza degli Europei sono a favore di una tassa delle transazioni finanziarie e che c’è un sentire comune che il settore finanziario debba riparare ai danni causati dalla crisi economica. Per l’Italia i sondaggi riportano una percentuale a favore della TTF del 61%.

Le conseguenze della crisi finanziaria sono state molto serie in Europa ma anche peggiori nei paesi in via di sviluppo. La crisi ha provocato un buco di 65 miliardi di dollari nei budget dei paesi poveri e la Banca Mondiale  stima che globalmente 64 milioni di persone sono ora costrette a vivere con meno di 1,25 $ al giorno. L’aiuto pubblico allo sviluppo ha registrato la più importante regressione degli ultimi 15 anni, le rimesse dei migranti si sono drasticamente ridotte, e i cambiamenti climatici stanno spingendo milioni di persone a rischio di fame e di restare senza casa. L’anno scorso il Fondo Globale per la lotta all’HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria, ha visto la sospensione dei propri fondi con conseguenze potenzialmente devastanti per le persone che per sopravvivere hanno bisogno di ricevere i trattamenti.

La TTF aiuterebbe a ridistribuire le risorse da coloro che hanno causato la crisi finanziaria a coloro che non hanno alcuna responsabilità diretta e che invece ne stanno soffrendo gli effetti in misura maggiore.

Le campagne internazionali chiedono quindi ai Governi di destinare una giusta percentuale del gettito della TTF per obiettivi internazionali volti a sostenere la lotta alla povertà nel mondo, lo sviluppo e le misure di contrasto ai cambiamenti climatici.

La TTF in un video... virale

Nach Inkrafttreten des neuen Gesetzes wird Sachsen-Anhalt das einzige Bundesland sein, das virtuelle Automatenspiele zulässt. Die Bundesländer haben sich zwar dafür entschieden, die Spielbanken in ihren eigenen Gesetzen zu regeln, aber sie haben auch ein Landesmonopol. Darüber hinaus werden die neuen Vorschriften es Online-Glücksspielbetreibern ermöglichen, Sportwetten und virtuelle Spielautomaten anzubieten. Dennoch wird erwartet, dass die Regierung das Glücksspiel in Deutschland weiterhin monopolisieren wird. Im Jahr 2022 plant die Aufsichtsbehörde in Sachsen-Anhalt, eine Whitelist der zugelassenen Spiele auf ihrer Website zu veröffentlichen. Das Verfahren ist noch nicht abgeschlossen, und es kann sein, dass die Betreiber mehr als ein Spiel einreichen müssen, bis alle Spiele hinzugefügt sind. Die neuen Vorschriften sollen jedoch dazu beitragen, das Aufkommen unregulierter Online-Casinos in Deutschland zu verhindern. Es wird erwartet, dass diese neuen Vorschriften zum Schutz der Spieler und der Branche insgesamt beitragen werden. Außerdem können Sie sich hier mit den Bedingungen für einen Online Casino Bonus mit 10 Euro Einzahlung. Der Betreiber eines Casinos ist für die Einhaltung aller einschlägigen glücksspielrechtlichen Vorschriften verantwortlich. Diese Haftung erstreckt sich je nach den Umständen auch auf Werbepartner und PSPs. In einigen Fällen kann der nicht genehmigte Betrieb auf der Grundlage eines Staatsvertrags untersagt werden. Die Werbung für nicht zugelassene Spiele kann mit einer Geldstrafe von 10.000 bis 50.000 EUR geahndet werden. Die Strafen für Verstöße variieren je nach den Verwaltungsvollstreckungsgesetzen des jeweiligen Bundeslandes. In einigen Fällen können die Strafen sogar bis zu 500.000 EUR betragen.

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